Battute di caccia


Tecniche Troglo.

Troglo va a caccia di università. Le svuota, vi si infila e si dirige verso le discariche. Lì abbandona le carcasse. Le risparmia solo se sente: obbediamo! Con altra tecnica usa un retino per la pesca. Cattura il pensiero che fluttua in aria intorno alle università. Gli vuole impedire il volo libero. Ha anche un cestino per raccogliere i “vermi” radical e woke con cui nutre i suoi squali in vasca. Estorce e ruba i dollari destinati a ricerche e contratti (2,5 MLD solo ad Harvard!). Ha stabilito che è vietato l’uso di linguaggi che gli risultano incomprensibili. Studenti e docenti rischiano defenestrazione e deportazione. Come già Erdogano, Orbano, Mileio, il gotha democraturo-finto democratico.
Frattanto si annuncia una rivolta: Harvard fa causa alla Casa Candida, col seguito di circa altre 150 università. Finirà alla Corte Suprema.
Per ora cicuta a Socrate!

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Referto

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Trattato della stupidità

Guerra e pace 1.
Operazione Z

Z
Erano i primi mesi dell’invasione russa dell’Ucraina (24 feb. 2022)
Il Simbolo Z fu inizialmente utilizzato nella campagna di invasione da parte delle forze militari russe. Putin ci tenne a chiarire: non guerra, ma Operazione speciale, Operazione Z (per la demilitarizzazione e denazificazione della sorella ribelle). Per chi l’avesse chiamata guerra c’era l’arresto.
Il ministero della difesa russo diede una spiegazione per la Z: za pobedu – “per la vittoria“. Ma poi ne diede altre.
Più probabilmente le forze mobili russe si erano apposte il contrassegno Z per distinguersi da quelle ucraine. In parte erano dotazioni in comune risalenti alla antica balia URSS. L’Ucraina di fatto aveva reciso l’antico cordone ombelicale.

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Nel 2014, Putin divorò la Crimea. E tutti dissero: buon appetito. L’appetito continuò, con altri pranzetti/annessioni unilaterali. Ultimo il pasto del pitone: l’intera Ukraina. Fino a che il mastino americano, che prima aveva sonnecchiato, disse adesso è troppo! Oggi, cambiata dentiera, al nuovo mastino sembra che le cose possano sistemarsi in “24 ore”. Purché ci esca un osso anche per lui. E nel senso che chi ha mangiato deve pur digerire.

Quanto alla denazificazione … è repertorio tolto dal freezer. Il battaglione ucraino Azof, “paramilitare”, ostentava simboli e spirito “neonazisti”. Ma simboli e spirito analoghi, ostentava e ostenta la formazione russa Wagner, “paramilitare”, che razzola anche in Africa e dove c’è da rosicchiare. Entrambi sono accusati di terrorismo e crimini di guerra. Il capo Prigozhin della Wagner, che aveva tentato una ribellione verso Mosca, perì in aereo per una misteriosa esplosione, nel 2023.

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La pace e il cessate il fuoco erano e sono invocazioni perenni a zero decibel (notorio, gli scoppi danneggiano i timpani).

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Bella e Troglo

La Belle et la Bête – Beauty and the Beast
Bella e Troglo

Colonna sonora

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Bella si illude  di sedurre la Bestia per ottenere considerazione e vantaggi. Ma la Bestia, Troglo, sa il fatto suo e trama. Ha dei piani micidiali. Spezzare le reni all’Europa, attirare Putino e separarlo da Gigimpingo. Papparsi Canada e Groenlandia. E molto altro, qualsiasi cosa pappabile. Si delinea un’era, perfezionata, del fotti-fotti, del ruba-ruba, del mangia-mangia. Strana alleanza, oggi, tra il cervello planetario artificiale e quelli umani, cognitivo e dell’ippocampo. Con egemonia di quest’ultimo, “rettiliano”.
Troglo è la creatura di una fata irritata che lo ha trasfigurato. Ma un’altra, chiamata Money, più nota come Dollar, lo aveva stregato fin da piccolo. Non cambierà. Non sarà quel principe che diventerà buono e imparerà ad amare. Lo raccontano la sua storia e il fallito golpe dalla poltrona.  A nulla varranno occhiettini, sorrisini.

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Reversed competition

Intanto Salvoni cerca di fare le ultime scarpe a chi capita (tacco 12 o pianelle, secondo i casi) prima di affogare. Georgica, impaziente, deve in ogni caso bordeggiare con furbizia. Ecco perché è irritata e irritabile. Non ne vuole sapere poi di Storia (ma mutilarla, sì). È bugiardella (non ho mai detto … invece l’aveva detto almeno quattro volte: i media non perdonano e non dimenticano). Manipola, estrapola, disegna ologrammi della penisola che non c’è. Elude, illude. Volentieri non sente, non parla, non vede, tranne le piume per farne pennacchi. Irride. Il flirt col genio Maskio è svanito e non la sorregge più. Con Salvoni corre ora il Palio di schiena.

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Intanto Gaza cuoce.
E nisciuno se ne importa. E ognuno aspetta a’ sciorta.

Divergenze parallele corrugano lo spazio-tempo.
ll buco nero è qui. Ora.

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