La Coppia

Satira di due capi politici riconoscibili, che su uno schermo avvolgente gigante, guardano scene di guerra. Su un piano popcorn e Cocacola.

Cantami, o Diva, dei due impresari l’ira funesta che infiniti addusse lutti…

Il gatto, la volpe, la guerra.

Quanta fretta! Ma dove corri? Dove vai?
Se ci ascolti per un momento, capirai
Lui è il gatto ed io la volpe, stiamo in società
Di noi ti puoi fidare
Puoi parlarci dei tuoi problemi, dei tuoi guai
I migliori in questo campo siamo noi
È una ditta specializzata, fai un contratto e vedrai
Che non ti pentirai
Noi scopriamo talenti e non sbagliamo mai
Noi sapremo sfruttare le tue qualità
Dacci solo quattro monete e ti iscriviamo al concorso
Per la celebrità
Non vedi che è un vero affare, non perdere l’occasione
Se no poi te ne pentirai
Non capita tutti i giorni di avere due consulenti
Due impresari che si fanno in quattro per te
Avanti, non perder tempo, firma qua
È un normale contratto, è una formalitá
Tu ci cedi tutti i diritti e noi faremo di te
Un divo da hit parade
Non vedi che è un vero affare, non perdere l’occasione
Se no poi te ne pentirai
Non capita tutti i giorni di avere due consulenti
Due impresari che si fanno in quattro per te
Quanta fretta! Ma dove corri? Dove vai?
Che fortuna che hai avuto ad incontrare noi
Lui è il gatto ed io la volpe, stiamo in società
Di noi ti puoi fidar, di noi ti puoi fidare, di noi ti puoi fidar.

Edoardo Bennato, (Il gatto e la volpe, 1977)

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Harvard tagliata

C’era una volta Harvard, università americana di riferimento internazionale, fondata nel 1639 dal pastore protestante John Harvard. Nel primo anno, con 30 studenti, rischiò la chiusura. Il rettore designato sperperò i fondi e rubò le rette degli allievi (continuò poi altrove la condotta truffaldina).
In questi quasi 400 anni andò in rotta a gonfie vele, con prestigiosi risultati culturali e innumerevoli premi Nobel.
Un giorno arriva uno con la clava e mena fendenti. Sopprime i fondi e srotola filo spinato intorno. Blocca iscrizioni per studenti e studentesse non USA, con rischio cacciata/deportazione, anche se in corso.
“Ispezioni in tasca”: vaglio dei loro profili social, del loro orientamento politico-religioso; se mangiano o no kebab, hot dog. Bevono CocaCola? Sgranocchiano popcorn?
Congelati, nelle ambasciate e nei consolati, i contatti per chiedere il visto, volendo studiare in USA.

Federico X, re di Danimarca, non vi potrebbe oggi approdare, così Eduardo Severin, cofondatore di Fb. L’attrice Natalie Portman, star internazionale, israeliana, attivista per i diritti umani, non sarebbe né entrata né uscita…

Harvard, our way
Harvard de’ noantri si direbbe a Roma o peggio Harvard cosa nostra a sud.