Sull’asteroide

Una figurina di una donna con i capelli neri e un vestito verde e rosso legata con catene. Un omino le dà ordini. Satira del soggiogamento femminile

Formigine è un paese della pianura modenese, il cui nome è riportato nella storia dell’arte. Vi è nato Andrea Marchesi, detto appunto il Formigine, architetto, scultore e artigiano intagliatore eccelso.

Diversi giorni fa, non per meriti d’arte, Formigine ha fatto da contenitore a nuove teorie sociologiche, suo malgrado, sgorgate dal cuore di un consigliere di opposizione della giunta comunale.

Riferendosi agli eventi politici dell’immediato dopoguerra italiano, durante una sessione commemorativa del voto esteso alla donne, lancia in Consiglio:
“Il diritto di voto alle donne è stato riconosciuto in Italia solo nel 1946, perché c’era il fondato timore che potesse rappresentare un primo attacco all’unità familiare, e la storia si è incaricata di dimostrare che questo timore era più che fondato”.

Sull’asteroide dove vive il consigliere non ci sono donne. L’asteroide è di pochi metri quadri ed è piatto come la terra. Non si sporge a osservare i mondi per non cadere.
“Italia… 1946… voto riconosciuto… la storia…”, queste parole gli saranno arrivate come frammenti di meteoriti che ha raccolto, lucidato e rimesso in orbita sotto forma di farfuglio storico-sociologico.

Sempre in Consiglio nel delirio solitario, con cosmica solennità, rincara:
“Dopo il 1946 sono arrivate leggi come quelle sul divorzio, l’aborto e la riforma del diritto di famiglia, che hanno rappresentato altrettanti attacchi alla famiglia, e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti”.

È lecito chiedersi, dovessero essergli utili quelle leggi storiche, se non esiterebbe ad avvalersene. Ma dove, sull’asteroide? La famiglia sull’asteroide è composta da un solo individuo che si dà ragione da solo. Lì non esistono tribunali, né consultori, né urne. Solo un perenne monologo gravitazionale. E la gravitazione funziona al contrario: più l’idea è pesante più vola via.

Sull’asteroide gli occhi si tengono chiusi per non vedere il mondo di sotto com’è: donne che scelgono, che dicono no, famiglie che si rompono, si ricompongono; esseri umani diversi per genere e culture, bambini che aspettano un futuro.

Ancora perle dall’asteroide:
“… attribuire il diritto di voto a ciascun componente della famiglia poteva portare a una contrapposizione all’interno della stessa per ragioni di carattere politico, mettendone a rischio l’unità”.

“L’assoluta parità tra i componenti della famiglia l’ha gettata nella confusione. Tutte le famiglie che funzionano hanno un “capo”, che sia il marito o la moglie”.

L’asteroide continua a orbitare e chi sta sopra è convinto di essere al centro del sistema.

Gelo siderale.

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