Strattonati, derisi, picchiati, esibiti come trofeo i componenti della Global Sumud Flotilla. Tumberg, zimbello dietro istruzione specifica secondo manuale operativo. Il Ministero della Pirateria nega: tutti e tutte sono stati trattati con rispetto. Quanto alle cimici dei letti nelle prigioni non possiamo andare contro natura.
8 ottobre. Nuova flotilla, nuovo attacco in acque internazionali, poco fuori delle acque territoriali egiziane. Più pulito, meno fiammate, niente bombe acustiche. Droni e droni fino a che un elicottero vomita un nugolo di incursori sulla Conscience, ammiraglia della Freedom Flotilla Coalition, seconda ondata. Abbiamo solo medici e medicine! Un incursore con il baubau di precisione in mano fa fuori le telecamere a bordo.
A sorpresa nella notte senza farsi vedere e lasciare traccia, se non i danni (e i morti). Da un paio d’anni chi sputa droni anonimi (ma tanto si sa).
II governo si sveglia quando è tardi. E almeno batte un colpo.
La Flotilla è stata attaccata… La Flotilla è stata attaccata… La Flotilla… è stata… zzz… Per ore, giorni, si è aspettata una reazione. Un tweet, un comunicato, anche solo un emoji. Conferenza stampa è troppo. Nulla. Solo ronfi in politichese sostenuti in cordata dai codazzi.
Poi, all’improvviso, come risvegliata da un sogno dove Europa e NATO servono caffè e biscotti, la premier si è alzata e ha tuonato: “IRRESPONSABILI!”
… chi?
D’accordo, Netaniolo ha oltrepassato il limite. L’ha detto. Ma il limite può essere un capello, una montagna invalicabile o un atto ripugnante verso la natura umana.
Chi sono gli irresponsabili? I pirati che di notte violano le acque internazionali e colpiscono con droni, spray chimici, granate acustiche e incendiarie? Quelli che sparano a barche umanitarie con a bordo medici, parlamentari e giornalisti? O quelli che si svegliano solo dopo l’indifendibile/irreparabile? O solo dopo le ondate oceaniche di protesta della gente che vede e sente?
Arriva la svolta strategica: “Manderemo due fregate!” Ma solo per assistenza!
Ovvero: se qualcuno viene colpito abbiamo scialuppe, lettighe, salvagenti, dispositivi medici, clisteri. Possiamo fare la respirazione con massaggio cardiaco…
Applausi. Standing ovation da parte dei ghostwriter del comunicato. Una vocina in fondo chiede:
“Fregare chi?”
Nel frattempo, la Flottilla naviga sotto attacco, senza protezione reale, ma circondata da mille dichiarazioni, tweet, sdegno formato social. Le navi militari? Una di bandiera spagnola a difesa – è stato detto -, due di bandiera italiana ma in osservazione, a distanza. A fare cosa, non è chiaro. Forse a portare la bandiera.
Intanto, chi ha bombardato rimane senza nome. Perché nominare i responsabili è sempre più rischioso che indignarsi abbaiando alla luna. Guardando il cielo.
Chi dorme non piglia Gaza.
Infatti piglia Gaza chi per molti anni non ha proprio dormito con quella fissa.
E le fregate? Ancora al largo. Ma intanto, il sonno della ragione produce comunicati stampa. Non conferenze stampa.