Ponte promenade (4)

Illustrazione satirica del Ponte sullo Stretto di Messina che mostra la vista geofisica del Mar Mediterraneo sullo sfondo e la scritta "Mare Nostrum". In basso a destra, un pesce spada guizza dall'acqua.

Ultim’ora Ponte sullo Stretto

Ultima variante del ministro&Co competenti, per far fronte alle forti polemiche. Un passo indietro purché il ponte si faccia. Si passa dalla campata (caz**ta) unica su due piloni, al nastro con più ritti in mare aperto, così il pilone sulla terra ferma che insisteva sulla faglia non ci sarà più.
Obiettivo di fondo resta sempre massimizzare i posti di lavoro. Basta polemiche: tagliamo la testa al ponte, sia più sicuro, più produttivo e serva persino come passeggiata panoramica, lungomare istituzionale, ideale anche per jogging patriottico, selfie ministeriali e inaugurazioni permanenti.

Il traffico complessivo avverrà secondo una innovativa separazione delle carriere pedonali:
– cittadini autorizzati
– cittadini in fase di autorizzazione
– cittadini in attesa di chiarimenti normativi.

L’accesso sarà consentito previa verifica di:
– documentazione completa (minimo 4 certificazioni)
– adesione formale al progetto (retroattiva)
– assenza di precedenti dubbi o contestazioni pubbliche.

La passeggiata sarà costantemente sorvegliata dalla Guardia Nazionale per le Opere NoOpere, appositamente istituita, con un rapporto controllori/utenti di 3 a 1.
Resta invariato che in fase di collaudo il ponte verrà percorso a piedi da tutti i membri del Parlamento, compresi commessi, cuochi, barbieri e il resto del personale, preceduti da majorette alte 180 cm. con bande, tricolori e pompon.

***

4 pensieri riguardo “Ponte promenade (4)”

    1. Fantaponte finirà realizzato in ologramma con gigantesche installazioni sui luoghi. Apparirà reale e godibile (megascritta scorrevole del ministro: ecco…! così lo volevo! – col pericolo che chi traghetta invece di imboccare il traghetto… infila l’ologramma -). Niscemi è una lezione. Così il Vaiont (1963), Seveso (1976), il Ponte Morandi (2018), Viareggio (2009), il terremoto dell’Aquila (2009), le alluvioni regolamentari… Quando Geologi, Tecnici, Comitati scientifici segnalano i rischi, si alzano grida di “allarmismo”. Sappiamo, molte di queste sciagure non sono errori, o fatalità, discendono da modalità cialtrone delle scelte, da inettitudine, da sordità buroistituzionale, patologia infettiva ereditaria. Si contrae sulla scrivania alla prima seduta. Alcuni hanno un buon sistema immunitario, ma vengono subito resi innocui dalle burosquadre apposite.

      Piace a 1 persona

      1. Tutto sembra sacrificabile agli interessi, galassia parallela inglobante, spesso invisibile a povero occhio nudo. L’aria la utilizziamo proprio tutti; cosa c’è sotto? non sarà una maxispeculazione?

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