
Ombre che rasentano i muri.
Rumori sordi dalle cantine.
Scricchiolii di cassettoni.
Computer inspiegabilmente e precocemente avviati alla discarica.
Improvvise, colossali emissioni di CO₂, riconducibili, pare, a combustioni cartacee.
Evidentemente, da qualche parte si ha molta fretta di fare pulizia.
E non dev’essere soltanto una questione di polvere.
Man mano che avanzano le ore si riscontra un certo fuggi fuggi.
Qualcuno avrebbe chiesto asilo politico in Cina.
Tajataja, intanto, ministro degli Esteri per procura (a quanto pare, quello delle bruttine con le gonne lunghe) avrebbe messo le mani avanti: asilo politico sì, ma fino a un certo punto.
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3novembre2026
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