BALLE / BOLLE / BULLO

La prossima.

***

FASCE di Stati


Da una panchina.
Appunti grafici con la biro, sul margine bianco di una rivista.

È già agosto, inesorabile.

Per lo scorrere del tempo, con aria di fuoco nelle strade.
Per il fuoco appiccato da criminali su pinete e radure.
Per il fuoco dato ai casolari di tavole e lamiere, con una capra.
In nome di dio.

Per il fuoco fatto piombare dal cielo da altri criminali.

Morti.
Anora morti

Le Fasce degli Stati (non di Van Allen, ma altrettanto ostinate) sono le stesse di un anno fa. Di due. Di tre…

Alcuni Stati allineati in dormitorio comune.

Non vedo.
Non sento.
Non parlo

Altri, insonni.

Società SNRU.
Società senza Nessuna Responsabilità Umana.
Dove il Diritto è un fastidio.

Non contano le pecore. Continuano a distribuire caramelle esplosive e matriosche di passi contati: mille, cento, dieci… l’ultimo.

Soprattutto di notte.
Soprattutto a donne, bambine e bambini.

Altri Stati sono ormai solo macerie.

Chi li abitava vive ora all’aperto, tra spazzature, rifiuti, topi, deiezioni, labirinti di detriti.

Labirinti di cose care perdute.
Senza neppure il luogo.

Poco cibo.
Poca acqua.
Pochissimo di tutto.

Anzi.
Nulla.

E anche le parole.

***

La risposta

Ti faccio vedere io chi sono, con chi hai a che fare!

Groenlandia? Niente.
Canada? Tante parole.
Panama? Vedremo.

Dopo che Troglo ha dichiarato con broncio imperiale:
«Mi ha fatto pena»,
Palazzo Fatina ha deciso che era giunto il momento di ristabilire il prestigio nazionale.
Nella notte uno squadrone di farfalle a reazione ha invaso la Corsica.
Un reparto speciale di deiettori notturni a guano ha neutralizzato le difese costiere.
All’alba la situazione era già stata normalizzata.

La rivendicazione ufficiale:
«Dal 1769 la Corsica rappresenta una ferita emotiva aperta dell’Italianità. Oggi, per ragioni storiche, affettive, strategiche, astrologiche e di sicurezza nazionale, la Corsica è italiana. Con effetto retroattivo.»

Troglo, informato durante una pausa broncio:
«L’intervento è pienamente legittimo. Lo riconosco come principio. Però Giorgia non se lo meritava. E comunque non voglio parlarle.»

La replica di Palazzo Fatina è arrivata pochi minuti dopo:
«Pensa a te!»

Da Bruxelles una nota di «profonda preoccupazione moderata» ha chiesto chiarimenti sul possibile impiego dual use del guano.
La Commissione ha invitato tutte le parti alla de-escalation entro i nuovi confini.

Fonti non ufficiali riferiscono di apprensione a Malta, Nizza, Monaco, Fiume, Zara e presso qualunque territorio consultabile tramite atlante scolastico degli anni Trenta.

Palazzo Fatina smentisce:
«Nessuna espansione territoriale. Stiamo semplicemente recuperando arretrati storici.»

Nel frattempo è entrato in vigore il Codice di Italianità Preventiva:

– il silenzio notturno sarà garantito cantando l’inno nazionale sotto i 30 decibel;
– la lingua corsa è tutelata purché accompagnata da traduzione simultanea in italiano prefascista certificato;
– le elezioni sono sospese per eccesso di scelta;
– i referendum saranno sostituiti da sondaggi patriottici non vincolanti ma obbligatori.

Presentando una cartina leggermente aggiornata del Mediterraneo, la Presidente Georgica ha dichiarato:
«Non è un’invasione. È una ricongiunzione affettiva.»

Nella notte tutti i cartelli stradali sono stati corretti.
Ajaccio è tornata Aiaccio.
La situazione resta calma.

Si attende la reazione di Macronio.

Troglo ha fatto sapere di non essere impressionato:
«È una pulce.»

Poi ha chiesto ai collaboratori dove si trovi esattamente la Corsica.

***