
Putino vuole di nuovo tutto.
«Mancano le condizioni per instaurare un dialogo serio con gli Usa riguardo alla stabilizzazione in Europa».
Guerra in Ucraina in stallo. Intanto muoiono. Muoiono giovani.
Trumpio versa benzina su Hormuz, dove si spara e si viene sparati. Ma non gli basta: vuole anche il “suo” emisfero.
Pubblica infatti una carta geografica dove quasi tutta l’America sembra già sua: Canada, Groenlandia, Islanda, Messico, Cuba e compagnia geografica.
Nel frattempo New Mexico diventa New America, il Lago Ontario – per la parte che interessa a Washington – diventa Lake America, il Golfo del Messico diventa Gulf of America.
Geo-bulimia portatrice di seri disturbi gastrici al globo.
L’ICE continua intanto a rastrellare nella normalità.
Netanyolo finge buone intenzioni. Finge la tregua. E chi scopre o critica la sua politica diventa, per lui, antisemita. Nega, nega sempre.
È nei guai. E quando finirà la sua avventura politica, qualcuno gli chiederà conto.
Adesso riaffiora anche la sua responsabilità per non aver dato il giusto peso agli avvertimenti che qualcosa come il 7 Ottobre sarebbe potuto accadere. Non è un sospetto nuovo: l’inchiesta di Haaretz ricostruisce un warning esplicito ricevuto prima dell’attacco e il mancato passaggio dell’informazione ai vertici della sicurezza.
Occorre un mondo “nuovo”.
Quello vecchio è proprio da buttare.
Un momento…
prima postare su X.
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