Divieti creativi


Visitare la città “veduta”, la città cartolina, la città stereotipo.
Morderla e fuggire inseguiti dal tempo, dai costi, dalla pigrizia. Dall’abitudine mooolto civica che disperde lattine, bottiglie vuote, incarti di panini e pizze, tovagliolini volanti…

È anche questo un turismo, a cui molti zelanti amministratori pensano di porre rimedio col divieto creativo. Talmente creativo da indurre piacere anche a chi è diretto verso il municipio con carta bollata e ricorso in tasca. Avendo ricevuto una multa sull’infradito.

Perché ormai il souvenir dell’estate non è più il magnete da frigorifero, il piatto dozzinale da parete di mano maldestra, ma l’ordinanza comunale. Ogni borgo lancia la sua, a tutti i costi più fantasiosa di quella del vicino.

Vietato il bikini sul viale, vietato il panino all’ombra, vietata proprio l’ombra, vietata la birra sul muretto, vietato sedersi, vietato sostare, vietato fumare, vietato essere in ventisei invece che in venticinque.

Vietato introdurre zaini e borse termiche, vietata l’ombra tranne che per bambini e anziani dai 65 in su, presenza a tempo in certi luoghi, ma non più di cento, tiket “ambientale” a persona.
Alle 21 coprifuoco, tutti “fuori” dal luogo protetto, pur stando fuori.

Vietato respirare a pieni polmoni, il divieto è già in auge da qualche parte perché ruba troppa aria ai locali e al luogo.
Un alito non perfetto altera anche la purezza dell’aria.

Il turista ideale, del resto, è stato finalmente individuato: arriva vestito come per un convegno internazionale, mangia solo al tavolo, in piedi, cammina senza fermarsi, contempla il panorama senza sostare troppo, guardare troppo, e creare assembramento, sorride con moderazione e, soprattutto, sparisce prima di dare fastidio.
Infatti non porterebbe mai a casa una ricevuta di multa da 500 euro.

Ma ce n’è anche per i residenti che in alcune cittadine hanno l’obbligo di sradicare le erbacce, sagomare le siepi e le alberature, curare le facciate.

È la vittoria della città-cartolina: così perfetta che, a forza di eliminare tutto ciò che la rende viva, rischia di restare una oleografia da appendere al muro.
Assieme al cimelio della multa ricevuta.

Particolare curioso: non risultano ufficialmente divieti di esposizione in topless o in tanga-bikini-cordino interdentale.

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