Cari fratelli e sorelle

Cronaca di una cottura lenta

Fratelli d’Italia,
l’Italia s’è desta,
dell’elmo di Scipio
s’è montata la testa.

Molti decreti, molto onore,
molto rumore per nulla.

Allo Stato di polizia
si arriva a fuoco lento:
serve tempo,
serve pazienza.

Quando le lumache
sono ben cotte,
servire.

Scuola?
Libro e manganello.
Quindicenni in manette.

Pomodori?
Oltre dieci euro al chilo.

La leader non scende tra la gente,
rifugge i confronti pubblici.
Preferisce i salottini devoti,
dove si serve il tè.

Beh, certo:
rischierebbe di perdere
il suo tesoretto
in un botto.

Cinquantasette nuovi reati,
una sessantina di aggravanti,
otto decreti sicurezza (Avvenire).

Parafrasando Cetto La Qualunque:
Cchiù galera pe’ tutti!

A tanti reati già esistenti
hanno cambiato
la canottiera.

La legge s’allunga,
la libertà si accorcia.

Il governo più longevo
ha gonfiato il codice penale:
ormai il crimine
è un titolo quotato.

E in Borsa si brinda:
sale il valore del penale.

Lo spread del crimine,
di conseguenza,
è positivo.

***