Quelli che…


Quelli che stanno in alto, ma non per merito del cervello.

Quelli che pensano per interposta persona.

Quelli interconnessi solo con nodo gordiano.

Quelli che hanno perso la testa, ma hanno conservato il chiodo.

OH,YEAH!

Quelli del filtro superiore, che ci ha costretti a inventare una nuova anatomia dell’assenza.

Tutti quelli che preferiscono non vedere ciò che pure hanno davanti agli occhi.

Quelli della struttura obbligata e obbligante che ci rende numeri.

Quelli lacchè consapevoli.

Quelli guerrafondai.

Quelli ruba-terre.

Quelli ruba futuro.

Quelli di questi tempi.

Quelli…

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Faccende di casa

«Tout va très bien, Madame la Marquise !»

Solo qualche piccolo inconveniente.

[In migliaia sotto il tappeto.]

Ma i maranza sono utili.

Più maranza, più decreti sicurezza.

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Non è Mao


Non è l’Internazionale Socialista.

È l’INTERNAZIONALE del DISAGIO.

Palermo, Catania, Napoli, Roma, Bologna, Milano, Torino, Parigi, Marsiglia, Lisbona, Porto, Barcellona, Madrid, Bruxelles, Atene, Londra, Buenos Aires, Santiago, Quito, Giacarta, Nairobi, New York, New Delhi…

E non sono tutti teppisti.
(Copyright del Ministro delI’Istruzione e del Merito).

E ci sono giovanissimi nutriti a videogiochi, allenati a scovare e abbattere il “nemico” con gli sparatutto.
Ma sono un’altra cosa.
Ci sono poi black bloc di vecchia conoscenza.
Altra cosa ancora.

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Maggio 2026

La Festa del Lavoro si trascina dietro anche i diritti non riconosciuti. Le retribuzioni che non coprono fine mese. Le disparità di trattamento. Le gravidanze non tollerate. La scarsità di lavoro, la stagnazione della produttività, la delocalizzazione.
Le morti bianche…

Se il datore di lavoro non adotta norme di sicurezza, molti fingono di non vedere e di non sapere. Quando accade l’irreparabile, stigmatizzazione di rito, poi la coscienza torna pulita.

Un operaio (si capirà dopo) è stato segnalato su un prato, apparentemente pestato, sanguinante. Rissa? No. Le indagini scoprono che era stato trasportato in piena campagna dai proprietari di una casa dove eseguiva dei lavori. Gli era crollato un balcone addosso. Romeno, 48 anni. Una tetra commedia per occultare il lavoro in nero.

Un uomo viene scaricato da un’auto a un distributore di benzina. Operaio, era caduto da tre metri di altezza. I responsabili del cantiere lo avevano scaricato lontano a diversi chilometri. Lavoro al nero. Egiziano, 53 anni.

Un operaio con un braccio staccato viene depositato davanti casa sua, con il braccio in una cassetta da frutta. Morirà dissanguato, poteva salvarsi. Bracciante di una comunità Sick.
Caporalato.    

Solo alcune storie disumane del lavoro nella scia della gioiosa
Festa del Lavoro, delle Lavoratrici e dei Lavoratori.
Che difende. Richiama. Rivendica. Unisce.

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