
Fantozzi oggi direbbe: «È una tajanata pazzesca!»
Il film dove la famosa frase punta invece sulla «cagata pazzesca» è in restauro, per doppiarla secondo cronaca.
Al ministro degli Esteri italiano e vicepresidente del Consiglio è stata conferita la massima onorificenza alla carriera di gaffeur di Stato.
Frescacce di Stato.
Ultima perla.
È giunta la condanna in contumacia di alcuni responsabili della morte inflitta al ricercatore italiano Giulio Regeni, in Egitto. Fu torturato e ucciso dai servizi segreti egiziani.
Il ministro:
“Sono state condannate tre persone, non l’Egitto”.
La penultima perla è arrivata con un proverbio che sembrava rimasto in soffitta dalla Rivoluzione culturale:
«Colpirne uno per educarne cento».
Una frase generalmente associata a Mao Zedong e utilizzata anche dalle Brigate Rosse. Il vicepremier Tajataja non ha parlato di BR: il collegamento è storico, non una sua attribuzione. Ma quando un vicepremier e ministro degli Esteri sceglie proprio quella formula per parlare di magistrati, il citofono della storia suona inevitabilmente:
Cosa ha detto?
In rigoroso ordine di tajanità, ecco la classifica.
Caso strano, rima con italianità.
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1. «Sono state condannate tre persone, non l’Egitto»
Premio Antonio e Cleopatra
Tre persone capitate lì per caso. Tre passanti.
Niente a che fare con l’apparato di governo.
Il ministro Tajataja, per un caso tristemente eclatante, usa delicatezze diplomatiche celestiali.
Delicatezze non nuove. Ricordano il caso Al-Masri.
Negli idilli, tenere sempre una guancia di riserva.
[29 settembre 2026]
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2. «Colpirne uno per educarne cento»
Premio Mao Tse-Tajataja
Si parlava di sicurezza, arresti e magistratura. Tajataja invoca maggiore severità e tira fuori la frase che attraversa Mao, la storia della lotta armata italiana e arriva direttamente al dibattito sulla giustizia.
Una sola frase, tre epoche storiche e un bel po’ di lavoro per gli storici.
[26 settembre 2026]
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3. «Il San Paolo»
Premio Google Maps-GPS
Siamo a Bari.
Il ministro parla dello stadio.
E dice: San Paolo.
Il pubblico corregge: San Nicola.
Il San Paolo è a Napoli.
Tajataja si corregge.
La diplomazia territoriale è stata risolta, seduta stante, direttamente dagli spalti.
[11 novembre 2025]
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4. «La gonna più lunga»
Premio Metro da sarta
Dovesse dare consigli al figlio (già sposato) per la scelta di una moglie (!), il ministro suggerisce come preferibile una donna non appariscente, seria e con la gonna più lunga. Così non farebbe i “cornetti“.
[Lui invece, per tradizione, li può fare].
Una rivoluzione nel campo della psicologia relazionale:
la compatibilità di coppia si misura dall’orlo.
[19 settembre 2026]
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5. «L’utero non è un forno»
Premio MasterChef Bioetico
Per spiegare il proprio pensiero contro la maternità surrogata, fedele alla posizione politica della sua area, il ministro tira in ballo il forno e le patate arrosto.
La bioetica italiana non era preparata. È presa di contropiede.
La prossima volta si teme un dibattito sulla fecondazione assistita con metafora della friggitrice ad aria.
[31 marzo 2023]
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6. «Il diritto internazionale vale fino a un certo punto»
Premio Carta geografica senza limiti
Pronunciata discutendo della vicenda della Global Sumud Flotilla.
Il diritto internazionale, secondo la frase riportata, è importante.
Ma fino a un certo punto.
La sovranità nazionale con clausola “termini e condizioni”, scritto in piccolo.
Il vicepremier ha poi spiegato il senso che intendeva dare all’affermazione.
Ma il titolo, ormai, aveva già fatto carriera.
[2 ottobre 2025]
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7. «Berlusconi ci guarda da lassù, in streaming»
Premio Banda ultralarga dell’Aldilà
Una delle formule più surreali attribuite a Tajataja.
Perché il problema è il collegamento con il paradiso.
E sapere se prende il 5G e Mediaset.
[17 dicembre 2023]
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8. «Mussolini ha fatto cose positive»
Premio Primo Paragrafo
Tajataja (in quel momento Presidente del Parlamento europeo) parlava del fascismo e citava infrastrutture e bonifiche, precisando nella stessa occasione la propria condanna del regime, delle leggi razziali e della deriva nazista.
Peccato che il Dux di cose “positive” ne aveva già fatte anche nel primo paragrafo, col delitto Matteotti che rivendicò pubblicamente.
Esplose una grande polemica.
Una dichiarazione che aveva bisogno del secondo paragrafo per spiegare il primo.
[13 marzo 2019]
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9. «Viva l’Istria italiana, viva la Dalmazia italiana»
Premio Farnesina col navigatore spento
Pronunciata durante le celebrazioni del Giorno del Ricordo.
Croazia e Slovenia protestarono.
Il vicepremier, all’epoca Presidente del Parlamento europeo, precisò che non intendeva avanzare rivendicazioni territoriali.
Una frase patriottica che ha costretto la diplomazia italiana a partire subito dopo con il correttore automatico. D’emergenza.
[12 febbraio 2019]
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10. «San Nicola… San Paolo… insomma, uno stadio»
Premio Derby alla rinfusa
Perché il vero talento non è sbagliare e riconoscerlo.
È trasformare un errore geografico in una categoria filosofica:
gli stadi sono tutti uguali, purché ci sia il pubblico.
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11. «Non affacciatevi alla finestra se arrivano i droni»
Premio Manuale del perfetto cittadino in guerra
Vai dentro!
Il nemico ti vede!
Un consiglio comprensibile sul piano della sicurezza.
Ma detto da un ministro degli Esteri assume una tonalità quasi cinematografica.
Farnesina o istruzioni per il condominio? O tenetevi pronti?
[2 Marzo 2026]
***
continua
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